COSA SONO I CROOKIE E PERCHé PIACCIONO A TUTTI

Abbiamo parlato degli iconici cronut, dei croissant a spirale e cubici (adesso sono arrivati anche quelli sferici), ma il mondo della pasticceria è in fermento, e alla nostre lista di croissant tutti i gusti più uno non potevano mancare loro, l'invenzione francese che ha conquistato TikTok: i crookie.

Che cosa sono i crookie

Tutto comincia lo scorso ottobre, a Parigi, nella capitale che ha fatto del croissant un simbolo gastronomico identitario. Stéphane Louvard, proprietario della pasticceria Maison Louvard, un po' per divertimento e un po' per noia, aggiunge ai suoi croissant al burro l'impasto per i biscotti e da loro una seconda cottura, fino a farli diventare belli dorati. Li vende, ma mai più di 30 pezzi al giorno. Poi, come solo la magia dei social sa fare, a febbraio l'influencer Johan Papz posta un video su TikTok, nel quale elogia la neonata creazione. Il risultato sono 3 milioni di visualizzazioni, una produzione di crookie che arriva a superare i duemila pezzi al giorno e imitazioni da tutto il mondo.

A Brisbane, in Australia, otto ore in avanti rispetto all'orologio della capitale francese, fuori dalla bakery di Brooke Saward c'è già una fila chilometrica. Brooki Bakehouse ha aperto nel 2022, in pochi mesi la sua popolarità è esplosa grazie ai video di "A day in a life of a bakery owner" che Saward ha iniziato a postare quotidianamente su TikTok, dove i suoi follower sono 2 milioni. Tra le prelibatezze in vetrina (solo da asporto) ci sono i cupcake che l'hanno resa famosa, i biscotti red velvet e da qualche mese anche i crookie. "Sono sold out ogni giorno - dice Brooke in un video - e probabilmente sono anche il mio nuovo dolce preferito". Il Guardian segnala imitazioni anche a Singapore e Toronto, mentre a Londra si trovano da Cookie Crumble, e a Edimburgo da Babyfaced Baker. Dei crookie piacciono l'effetto wow, amplificato da migliaia di video che cavalcano il trend, la sfoglia fragrante del croissant e la consistenza soffice e un po' gommosa, tipica dei cookie con gocce di cioccolato.

In realtà, Louvard non è stato il primo ad utilizzare la parola crookie o a fondere due ricette apparentemente inconciliabili, fino a creare un prodotto che piace tanto ai foodie ed è odiato dai puristi della pasticceria; ma è a lui che si deve la paternità di un successo, l'ennesimo, che contribuisce a riscrivere i paradigmi della pasticceria contemporanea. I crookie, così come tutti gli sfogliati e le viennoiserie, rappresentano un cambiamento culturale più profondo. Secondo la federazione francese dei panifici, scrive il New York Times, il 70% della produzione totale di pasticceria della Francia è gestita da aziende industriali, che riforniscono panifici, supermercati e bar. Panettieri e pasticceri sperano che la visibilità data dai social media possa incoraggiare sempre più persone a creare prodotti artigianali e di qualità. Credono nella forze delle nuove generazioni, che trovano nella pasticceria un rinnovato appetito.

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